La profezia della mostra NeoDogi: Luigi Brugnaro e il ritratto futuro di Venezia

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La mostra collettiva NeoDogi, a cura di Alberto Balletti e Vittorio Urbani, con testi in catalogo di Tiziano Scarpa, Alberto Balletti, Vittorio Urbani, Alessandro Fiorentino, il 4 marzo 2016 aveva messo a fuoco un ritratto della città di Venezia che si è verificato essere preveggente. Il focus sul sindaco Luigi Brugnaro lo evidenziava al centro di un Pantheon ben nutrito di NeoDogi.

manifestanteBANN1light copy Nel mese di marzo 2016, dopo alcuni mesi di preparazione delle opere viene inaugurata all’Oratorio di San Ludovico in Dorsoduro la mostra NeoDogi. L’allestimento nel suo insieme consiste in un ritratto urbano della Venezia del sindaco Luigi Brugnaro. La cronaca ha confermato quanto fosse lucida la messa a fuoco sui ruoli e sulle figure del potere scelte per il ritratto della città. La mostra raccoglie 15 ritratti di persone importanti e molto influenti, apparentemente non così note e famose solo perché non frequentano con assiduità le trasmissioni televisive del piccolo schermo, eppure con incarichi che della città di Venezia decidono quotidianamente la sorte e il futuro. Esemplarmente rappresentanti degli industriali, della cultura, dell’ordine, della religione (la lista poteva essere più lunga). Sopra a loro, a rappresentarli tutti, un solo ritratto di politico importante: il sindaco Luigi Brugnaro.

Ecco la lista dei personaggi ritratti e il ruolo ricoperto: Luigi Brugnaro – Sindaco di Venezia, Paolo Baratta – Presidente Biennale Venezia, Vittorio Bonacini – Presidente Associazione Veneziana Albergatori, Paolo Costa – Presidente Autorità Portuale di Venezia, Domenico Cuttaia – Prefetto di Venezia, Giuseppe Fedalto – Presidente Camera Commercio Venezia, Maurizio Franceschi – Presidente Confesercenti, Enrico Marchi – Presidente SAVE aeroporto Marco Polo, Francesco Moraglia – Patriarca di Venezia, Roberto Papetti – Direttore Gazzettino, Maurizio Salvalaio – Presidente Casinò, Michael Thamm – A.D. Costa Crocere, Damaso Zanardo – Presidente Consorzio Portualità Intermodalità Logistica Venezia Treviso e Presidente e titolare Zanardo Servizi Logistici srl, Matteo Zoppas – Presidente Confindustria Venezia, Roberto Zuccato – Presidente Confindustria Veneto.

Questi sono i volti scelti per una mostra che rovescia l’assenza di commissione, l’assenza di mecenatismo, autoconvocando gli artisti al modello abdicato del ritrattista, quando in passato  erano funzionale socialmente nel testimoniare i volti dei potenti. Nel modello di ritratto urbano proposto dall’evento NeoDogi l’artista si autoinveste dell’output per una ritrattistica della nostra contemporaneità. E l’artista, si sa, anticipa! Il tutto nell’esercizio del libero arbitrio, della libertà di espressione, la dote residua dell’artista. Siamo ormai abituati a sentire affermare da critici usurati che l’intero sistema dell’arte ha superato i limiti della comprensione per la gente comune e che la bolla del mercato dell’arte è esplosa: si rischia di dimenticare il ruolo degli artisti. Nella mostra si riafferma l’immensa forza rimasta nelle loro mani: la forza del ritratto.

Una mostra collettiva per un precoce pantheon nel sobrio Oratorio di San Ludovico. In antitesi col fasto della città amata in tutto il mondo per le sue gondole. Nel confronto con la residua quanto difficile peregrinazione di chi la vive ogni giorno. Ironicamente alla gente, che un tempo si chiamava popolo, resta solo la famosa formula di presentazione e accettazione del doge neo eletto dell’antica Repubblica Veneziana: «Questi xe monsignor el Doxe, se ve piaze» «Costui è il nostro signore, il Doge, se vi piace»!

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Vittorio Urbani, presidente dell’Associazione Nuova Icona, ha recepito e condiviso l’idea proposta dall’artista Alberto Balletti. La mostra è stata allestita nell’Oratorio di San Ludovico, spazio storico dell’Associazione culturale Nuova Icona. Un luogo dove da oltre vent’anni vengono allestite mostre all’avanguardia, oltre a essere uno spazio che ha ospitato padiglioni di Paesi alla loro prima partecipazione alla Biennale. Dal testo in catalogo di Vittorio Urbani: “La brillante idea di Alberto Balletti e degli artisti che partecipano alla realizzazione di Neo Dogi è quella di rappresentare appunto quei personaggi che sono all’apice delle più influenti istituzioni di questa Città: personaggi talvolta del tutto oscuri e sconosciuti al cittadino; ma che non di meno ne governano e influenzano la vita quotidiana. Rappresentarli: metterli in mostra, per non dire alla berlina. I Neo Dogi non sono saliti alla loro carica secondo meccanismi più democratici di quanto non accadesse per quelli antichi: decisioni di consigli di amministrazione, equilibri tra sindacati e partiti, perfino deliberazioni pontificie sono quasi sempre all’origine della loro scelta.” http://nuovaicona.org/it/

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La mostra viene inoltre testimoniata con un catalogo in veste particolare, nelle fattezze del quotidiano italiano più antico, la Gazzetta di Venezia, stampato tipograficamente in bianco/nero su carta da giornale e liberamente distribuito presso la sede espositiva. Download PDF: gazzetta_neodogi_light

Artisti in mostra: Alice Andreoli, Alberto Balletti, Qedim Bacci, Chiara Bettoncelli, Alice Biondin, Ana Brumat, Maddalena Checchin, Geng Zhong Qi, Gabriele Grones, Lavinia Longhetto, Chiara Mantello, Sabrina Mocellin, Giacomo Modolo, Jacopo Pagin, Gianluca Rossitto, Gabriele Salvo Buzzanca, Thomas Santelia, Lisa Stefani, Caterina Tomaello Salvi, Marco Trentin, Giulia Vecchiato, Giuseppe Vigolo, Wang Jue, Nicola Zolin

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Qui a seguire le opere di NeoDogi fotografate nell’allestimento sullo sfondo in legno scuro dell’antiche pareti dell’Oratorio di San Ludovico, con i nomi degli artisti e dei personaggi.DSCN0173

DSCN0079Geng Zhong Qi: ritratto di Luigi Brugnaro – Sindaco di VeneziaDSCN0227Alberto Balletti: ritratto di Luigi Brugnaro – Sindaco di Venezia

DSCN0145Giuseppe Vigolo: ritratto di Paolo Baratta – Presidente Biennale VeneziaDSCN0233Maddalena Checchin: ritratto di Vittorio Bonacini – Associazione Veneziana AlbergatoriDSCN0235Gabriele Grones: ritratto di Paolo Costa – Presidente Autorità Portuale di VeneziaDSCN0225Gianluca Rossitto: ritratto di Domenico Cuttaia – Prefetto di VeneziaDSCN0223Sabrina Mocellin: ritratto di Giuseppe Fedalto – Presidente Camera Commercio VeneziaDSCN0232Wang Jue: ritratto di Maurizio Franceschi – Presidente ConfesercentiDSCN0237Alice Biondin: ritratto di Enrico Marchi – Presidente SAVE aeroporto Marco PoloDSCN0234Lisa Stefani: ritratto di Francesco Moraglia – Patriarca di VeneziaDSCN0236Ana Brumat: ritratto di Roberto Papetti – Direttore GazzettinoDSCN0219Alice Andreoli: ritratto di Maurizio Salvalaio – Presidente CasinòDSCN0230Marco Trentin: ritratto di Michael Thamm – A.D. Costa CrociereDSCN0220Gabriele Salvo Buzzanca: ritratto di Damaso Zanardo – Presidente Consorzio Portualità Intermodalità Logistica di Venezia e Treviso e Presidente e titolare Zanardo Servizi Logistici srlDSCN0222Giacomo Modolo: ritratto di Matteo Zoppas – Presidente Con ndustria VeneziaDSCN0221Jacopo Pagin: ritratto di Roberto Zuccato – Presidente Con ndustria Veneto

NeoDogi: tutti i 18 ritratti di Luigi Brugnaro

NeoDogi: le foto dell’allestimento all’Oratorio di San Ludovico

La mostra NeoDogi é stata inaugurata il 4 marzo 2016 all’Oratorio di San Ludovico – Venezia – Dorsoduro 2552 (Calle dei Vecchi)

articolo di Alberto Balletti e Marina Guarneri

98ma Collettiva Giovani Artisti alla Bevilacqua La Masa

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sabato 13 dicembre presso la Galleria di Piazza San Marco inaugura la “98ma Collettiva Giovani Artisti”

13 dicembre 2014 – 11 gennaio 2015
inaugurazione 13 dicembre, ore 12

Sono 18 i giovani artisti e 9 i grafici selezionati per esporre i propri lavori nella 98ma Collettiva.

I nomi dei vincitori delle borse di studio e del premio Regione Veneto, saranno comunicati sabato 13 dicembre alle ore 12.30 durante l’inaugurazione della mostra.

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giovedì 18 dicembre presso Palazzetto Tito inaugura la mostra “I Borsisti della 97ma Collettiva Giovani”

18 dicembre 2014 – 18 gennaio 2015
inaugurazione 18 dicembre, ore 18

In mostra le opere di Giammarco Cugusi, Veronica De Giovanelli e Graziano Meneghin, gli artisti premiati nella 97ma Collettiva, dopo un anno di lavoro. I tre artisti dialogheranno con gli spazi di Palazzetto Tito attraverso delle istallazioni che metteranno alla prova in modo sperimentale le loro attitudini e ricerche artistiche.

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Artisti selezionati 98ma Collettiva Giovani Artisti Fondazione Bevilacqua La Masa

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Artisti selezionati per la 98ma Collettiva Giovani Artisti

Ecco i nomi dei selezionati per la 98ma Collettiva Giovani della Fondazione Bevilacqua La Masa.

In mostra negli spazi della Galleria di Piazza San Marco dal 13 dicembre ci saranno le opere di: Lara Bacchiega, Francesco Battaglia, Enzo Comin, Marco Contino, Massimiliano Gottardi, Andrea Grotto,Annamaria Maccapani, Leonardo Mastromauro, Sissi Cesira Roselli, Simone Santilli e Niccolò Benetton (The cool couple), Miriam Secco, Alberto Sinigaglia, Massimo Stenta, Michele Tajariol, Maddalena Tesser, Adriano Valeri, Marco Maria Zanin, Christian Manuel Zanon

Il vincitore della selezione per la miglior proposta grafica invece è Matteo De Mayda, la cui proposta di immagine verrà riprodotta nell’invito, nel manifesto e nella copertina del catalogo della 98ma Collettiva Giovani. Apprezzate, e quindi in mostra, anche le immagini proposte da Giulia Maria Belli, Pamela Breda, Gianmarco Cugusi, Anita Ferro Milone, Alessandro Fogo, Filippo La Duca con Elena Viero, Giulia Maschio e Mauro Pocobelli

A selezionarli ci ha pensato una giuria composta da Alberto Balletti, docente di incisione dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, Elena Bordignon, giornalista d’arte e fondatrice del sito Art*Text*Pics, Anna Daneri, spazio non-profit Peep-Hole (Milano), Giorgio Mastinu, gallerista, Marco Tagliafierro, curatore, Lucia Veronesi, artista, coordinati da Giancarlo Borile, Presidente f.f. dell’Istituzione che si è avvalso della collaborazione strategica di Stefano Coletto, curatore BLM

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La giuria ha individuato anche gli assegnatari delle tre borse di studio conferite dalla Fondazione Bevilacqua La Masa, che oltre a una vincita in denaro daranno la possibilità di esporre nuovamente il prossimo anno in una mostra a loro dedicata.

I nomi dei vincitori dei premi saranno comunicati sabato 13 dicembre alle ore 12.30 durante l’inaugurazione della mostra

98ma COLLETTIVA GIOVANI ARTISTI e ATELIER 2015

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Sono aperti i bandi di concorso della Bevilacqua La Masa dedicati agli artisti emergenti:

98ma COLLETTIVA GIOVANI ARTISTI e ATELIER 2015, 12 studi d’artista ad uso gratuito per un anno

È aperto il bando per partecipare alla 98ma COLLETTIVA GIOVANI della Fondazione Bevilacqua La Masa: il concorso è aperto ai residenti nel Triveneto o ivi domiciliati per motivi di studio, di età compresa tra i 18 e i 35 anni alla data di presentazione delle opere. Sono ammesse tutte le espressioni artistiche. Gli artisti partecipanti dovranno presentare personalmente le proprie opere (tassativamente non più di due) presso la sede della Fondazione Bevilacqua La Masa, palazzetto Tito, Dorsoduro 2826, 30123 Venezia, nei giorni giovedì 23, venerdì 24 e sabato 25 ottobre 2014 (orario 10.00-18.00). Le opere saranno valutate da una giuria qualificata composta da artisti, galleristi e curatori; i lavori selezionati saranno esposti in mostra nella Galleria di Piazza San Marco dal 13 dicembre 2014 al 11 gennaio 2015. Tra gli artisti in mostra saranno individuati i più meritevoli, cui saranno assegnate 3 borse di studio del valore di 3mila e 2mila euro; i vincitori potranno inoltre presentare i propri lavori al pubblico alla fine del 2015 in una mostra ad essi dedicata.

È indetto parallelamente anche il concorso per l’immagine grafica della 98ma Collettiva; il vincitore sarà premiato con 1.000 euro e realizzerà l’immagine per il manifesto, l’invito e la copertina del catalogo della mostra stessa.

È martedì 9 dicembre 2014 la scadenza per la presentazione delle domande per gli STUDI D’ARTISTA 2015 della Fondazione Bevilacqua La Masa.

In conformità a quanto disposto nel testamento olografo della duchessa Felicita Bevilacqua La Masa, la BLM indice un bando per l’assegnazione a dodici giovani artisti meritevoli di uno spazio a Venezia presso il complesso dei SS.Cosma e Damiano alla Giudecca e presso Palazzo Carminati a San Stae, da adibire a studio per la durata di un anno.

Per partecipare alla selezione, i richiedenti devono avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni alla data del presente bando, risultare residenti o iscritti ad un corso di studi nel Triveneto o aver ivi conseguito un dioploma/laurea negli ultimi 7 anni, disporre di reddito ISEE anno 2013 non superiore ai 30mila euro.

Le domande dovranno pervenire entro il 9 dicembre 2014 presso la Fondazione Bevilacqua La Masa, Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826 – 30123 Venezia mediante raccomandata a/r, oppure mediante consegna a mano alla Segreteria della Fondazione, dal lunedì al venerdì, in orario 9.30 – 12.30.

I bandi integrali sono scaricabili dal sito www.bevilacqualamasa.it

POVEGLIA 99EURO x 99ANNI


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POVEGLIA
99EURO x 99ANNI

L’isola di Poveglia, nella laguna di Venezia, antica città nella città, è oggi messa all’asta dal demanio. Potevamo semplicemente assistere all’ennesima vendita di un’isola a qualche albergatore internazionale, o tentare almeno una sortita, un progetto.

E’ per questo che vogliamo provarci: prendere in concessione Poveglia per 99 anni. Vogliamo che rimanga pubblica, aperta, ad uso di tutti. Se ti piace questa idea ti chiediamo di associarti a noi con 99 euro. Se la nostra offerta al demanio sarà la migliore, la comunità dei sottoscrittori, riunita nell’associazione ‘Poveglia’, gestirà democraticamente, a fini pubblici, l’isola. Perciò ci siamo dati dei paletti, un progetto di massima, a cui ti chiediamo di aderire e migliorare con le tue idee.

Quattro i punti fondanti, la carta costituzionale di questo progetto:

1. La parte verde dell’isola sarà dedicata a parco pubblico liberamente accessibile e gratuito, e ad orti urbani.

2. La parte edificata dell’isola, che può produrre utili -le cui caratteristiche e limiti etici decideremo insieme, in coerenza con questi punti fondanti- servirà a ripagare i costi di gestione della parte pubblica.

3. La gestione dell’isola sarà no-profit ed eco-sostenibile. Tutti gli utili saranno quindi reinvestiti sull’isola stessa.

4. Qualora dovessimo vincere l’asta, la quota sottoscritta darà diritto a partecipare equamente alle decisioni sulle sorti di Poveglia ma non è, e non sarà da intendersi, come forma di partecipazione agli utili, né quota azionaria, né fonte di privilegio alcuno per nessun associato.

Oggi perciò ti chiediamo 19 euro per una tessera di iscrizione all’associazione (che andrà a ripagare le spese di registrazione della stessa, del conto corrente, della partecipazione al bando di concessione, ecc) ed una quota di sottoscrizione straordinaria di almeno 80 euro. Qualora, ahinoi, non dovessimo vincere l’asta, al momento del rientro del deposito cauzionale la quota di sottoscrizione straordinaria verrà restituita ai soci.
Si tratta di una sfida: metterci insieme per riprenderci un pezzo di città e gestirlo a fini pubblici.

Vogliamo provarci. Non lasciare che tutta la laguna, pezzo a pezzo, diventi un unico centro alberghiero di lusso.

Sottoscrivi la tua quota. 99 anni di Poveglia libera a 99 euro. Un affare utopico.

Associazione Poveglia
per info e adesioni: associazionepoveglia@gmail.com

http://www.povegliapertutti.org/

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Il volantino da diffondere: http://www.povegliapertutti.org/img/Poveglia%20-%20non%20ci%20fermiamo.pdf

lectio magistralis Philippe Daverio all’Accademia di Belle Arti di Venezia – Cerimonia inaugurale del 263° A.A.

 

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Cerimonia inaugurale del 263° Anno Accademico  venerdì 14 febbraio 2014 nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, ex Ospedale degli Incurabili, Zattere – Dorsoduro 423, Venezia.

Presentazioni del Presidente dell’Accademia Luigino Rossi, del Direttore Prof. Carlo Di Raco e dell’Assessore alla Cultura della Città di Venezia Prof.ssa Angela Vettese.

Lectio magistralis del Prof. Philippe Daverio

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Philippe Daverio con il catalogo Corpo IN/Formazione, international graphic art exhibition che si terrà in marzo al Magazzino3, il padiglione espositivo ai Magazzini del Sale.m2 m3 m4 m5

 

 

Philippe Daverio è l’autore e il conduttore del programma d’arte e cultura Passepartout poi Il Capitale su RAI 3, e di Emporio Daverio su RaiCinque, una proposta di invito al viaggio attraverso le città d’Italia e le unità minori del Belpaese. Collabora con il Corriere della Sera, e con le pagine milanesi dello stesso quotidiano, con la rubrica “La buona Strada”; sempre per il Corriere, collabora anche con “Style Magazine”, e con il quotidiano cattolico “Avvenire”. Svolge parimenti attività di docente: è incaricato di un corso di Storia del design presso il Politecnico di Milano, ed è ordinario di Disegno Industriale presso l’Università degli Studi di Palermo. Da marzo 2008 è il nuovo direttore di Art e Dossier, della casa editrice fiorentina Giunti. Tra le ultime pubblicazioni, nel 2011 è uscito il volume “Il Museo Immaginato”, edito da Rizzoli, e nel 2012 il volume “Il Secolo lungo della Modernità”, sempre edito dalla stessa casa editrice, con cui nel 2013 ha pubblicato “Guardar lontano veder vicino. Esercizi di curiosità e storia dell’arte”. 

Il giudizio di Paride, 1515

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Il giudizio di Paride, 1515
Raimondi Marcantonio; Sanzio Raffaello; Dente Marco (attr.)
stato unico (secondo Massari)
Autore: Raimondi Marcantonio
Periodo di attività: 1482 ca./ 1534 ca.
Motivazione dell’attribuzione: monogramma
Autore: Sanzio Raffaello
Periodo di attività: 1483/ 1520
Motivazione dell’attribuzione: iscrizione
incisore: Dente Marco
Periodo di attività: 1493 ca./ 1527
Motivazione dell’attribuzione: analisi stilistica
 
iscrizione in latino in basso verso destra: RAPH VRBI/ INVEN/ MAF
in francese a matita sul supporto, in basso verso il centro: MARCHANTONIO – LE JUGEMENT DE PARIS
 
bulino
Parte incisa: mm. Altezza 287 Larghezza 368
misure foglio
mm. Altezza 291 Larghezza 370

Sislej Xhafa performance at The Italian Pavilion at the 55. International Art Exhibition la Biennale di Venezia

 

Sunday 25 August 2013, from 10.00 to 18.00 hrs

Venice (Giardino delle Vergini, Arsenale)

Sislej Xhafa

PRESS RELEASE

Sislej Xhafa performance at The Italian Pavilion at the 55. International Art Exhibition la Biennale di Venezia

Following the public success during the opening days of la Bienale di Venezia, on Sunday August. 25 Sislej Xhafa – one of the 14 artists of Bartholomeo Pietromarchi’s vice versa exhibition – will repeat the performance Parallel Paradox, where a hairdresser will cut the hair of ‘his clients’ amongst the branches of a tree.

 By decontextualising this transaction, Xhafa’s performance both underlines and amplifies the social and symbolic value of a place where the private and intimate gesture of cutting hair is accompanied by the opportunity for discussion, for sharing, and where traditionally one also forms a public opinion.

To participate in the performance write to:

parallelparadox@galleriacontinua.fr

AB.photostory: FORwART works from the Department of Visual Arts – Academy of Fine Arts in Venice

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Opere dal Dipartimento delle Arti Visive – Accademia di Belle Arti di Venezia

Works from the Department of Visual Arts – Academy of Fine Arts in Venice

nel rinnovato spazio espositivo al Magazzino del Sale n°3 di Venezia

Dorsoduro 264 Zattere

26 luglio 2012, h 17:30

espongono:
Sayed Abdellattef, Dario Antonini, Bertoldo, Giulia Bertolin, Chiara Bugatti, Giulia Buono,Andrea Faleschini, Fassina, Elisa Giacometti, Elisabetta Gomirato, Stefania Laccu, Niccolò Maddalin Chiaffoi, Serena Meneghetti, Elia Michelazzo, Sofia Olmeda, Simon Perathoner, Giusva Pinato, Cristina Porro, Jasmina Rojc, Veronica Ruffato, Melissa Siben, Benedetta Socal, Tommaso Squaiera, Danilo Stojanovic, Tarlao, Tettina, Zheng Tianming, Xiao Ting Li, Matteo Valerio, Ana Valter, Massimiliano Zinnanti
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FORwART nel rinnovato spazio espositivo al Magazzino del Sale n°3 di Venezia

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FORwART

Opere dal Dipartimento delle Arti Visive – Accademia di Belle Arti di Venezia

Works from the Department of Visual Arts – Academy of Fine Arts in Venice

nel rinnovato spazio espositivo al Magazzino del Sale n°3 di Venezia

Dorsoduro 264 Zattere

26 luglio 2012, h 17:30

espongono:
Sayed Abdellattef, Dario Antonini, Bertoldo, Giulia Bertolin, Chiara Bugatti, Giulia Buono,Andrea Faleschini, Fassina, Elisa Giacometti, Elisabetta Gomirato, Stefania Laccu, Niccolò Maddalin Chiaffoi, Serena Meneghetti, Elia Michelazzo, Sofia Olmeda, Simon Perathoner, Giusva Pinato, Cristina Porro, Jasmina Rojc, Veronica Ruffato, Melissa Siben, Benedetta Socal, Tommaso Squaiera, Danilo Stojanovic, Tarlao, Tettina, Zheng Tianming, Xiao Ting Li, Matteo Valerio, Ana Valter, Massimiliano Zinnanti

S.I.T.E.S all’Accademia di Belle Arti di Venezia

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S.I.T.E.S Stories Interactivity Temporary E-ducation Space – Aula Magna dell’Accademia di Venezia, martedì 23 e mercoledì 24 aprile 2013

Due giorni intensi di incontri e confronti intorno ai nuovi modi di documentazione, comunicazione e produzione on web dei linguaggi artistici contemporanei. Una ventina di interventi a sondare la grande ricchezza di esperienze che vengono maturando nel mondo che ha sostituito gli atomi con i bit come aveva preconizzato Negroponte. Ma si può ancora parlare di una realtà virtuale distinta da quella che abbiamo intorno? Oppure è nell’ormai continuo interscambio fra la rete e la realtà che si stanno generando le nuove modalità non solo della partecipazione, ma anche della creatività contemporanea?

Martedì 23 e mercoledì 24 aprile, in quattro sessioni sia alla mattina che al pomeriggio nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia saranno aperti al pubblico gli incontri di S.I.T.E.S Stories Interactivity Temporary E-ducation Space.
Intervengono: Giulio Alessandri, Michela Arfiero e Giovanni Pozzi, Gianfranco Bettin, Marco Biraghi, Elena Bordignon, Riccardo Caldura, Alberto Giorgio Cassani, Vincenzo Chiarandà e Anna Stuart Tovini, Michael Connor, Luca Farulli, Monika Fleischmann e Wolfgang Strauss, Alessandro Fossato, Manuel Frara, Daniele Gasparinetti, Filippo Innocenti, Lisa La Pietra, Alessandro Ludovico, Marotta&Russo, Guido Molinari, Fabrizio Panozzo, Elisa Pierandrei, Valentina Tanni

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Match Your Art in Venice

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Match Your Art in Venice

Sei un artista? Operi a Venezia?

Compilando questo questionario puoi contribuire attivamente alla costruzione di un sistema artistico veneziano che riconosca e metta in rete le potenzialità degli artisti presenti sul territorio.

https://docs.google.com/forms/d/1CI4jFVCNmIWR1Gs9sMeSIlrv2nJhg4Liztjsvqe6eik/viewform?sid=3c5670df5fe5152a&token=aVQvbT0BAAA.L4ylAOdaAHc29hTPP-OgRA.P-aJm24aqVQsqGNjQk8Pxw&pli=1

CAMINANTES NO HAY CAMINO, HAY QUE CAMINAR

IL SUONO GIALLO 2013
CAMINANTES NO HAY CAMINO, HAY QUE CAMINAR
1993-2013 Vent’anni dell’Archivio Luigi Nono a Venezia

Aula magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia
Sede Centrale
Ex Ospedale degli Incurabili
Dorsoduro, 423
Venezia
Martedì 5 febbraio 2013 – ore 10:00
incontro con Nuria Schoenberg Nono

L’Archivio Luigi Nono e l’Accademia di Belle Arti di Venezia, in occasione dei vent’anni della fondazione dell’archivio dedicato al noto musicista veneziano, organizzano IL SUONO GIALLO 2013 CAMINANTES NO HAY CAMINO, HAY QUE CAMINAR, un progetto didattico rivolto a tutti gli studenti dell’Accademia veneziana fatto di conferenze, proiezioni e creazioni originali degli stessi allievi che sarà esteso alla partecipazione di tutti gli altri studenti delle istituzioni musicali e universitarie veneziane. Il progetto che si articolerà nell’arco di tutto il 2013 sarà presentato Martedi 5 febbraio 2013 alle ore 10 nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti con un incontro con Nuria Schoenberg Nono moglie del compositore e presidente dell’Archivio Luigi Nono a cui seguirà la proiezione del proiezione del film del 1989 ‘Archipel Luigi Nono’ di Olivier Mille.

Informazioni:
Accademia di Belle Arti di Venezia
Tel. +39.041.2413752 – Fax: +39.041.5230129 – info@accademiavenezia.it
Fondazione Archivio Luigi Nono
Tel +39 041 5209713 – Fax +39 1782708373 – info@luiginono.it
 

ANNUARIO ACCADEMIA BELLE ARTI VENEZIA

all’Ateneo Veneto
presentazione del volume

ANNUARIO DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI VENEZIA

Accademia & Biennale Passato, presente e futuro

a cura di Alberto Giorgio Cassani

interverranno

LuiginoRossi, Presidente Accademia di Belle Arti di Venezia
Carlo Di Raco, Direttore Accademia di Belle Arti di Venezia
Nico Stringa, Università Ca’ Foscari di Venezia
Guido Vittorio Zucconi, Università Iuav di Venezia
Sileno Salvagnini, Accademia di Belle Arti di Venezia
AlbertoGiorgioCassani, AccademiadiBelleArtidiVenezia
per informazioni
Ateneo Veneto S. Marco, Campo S. Fantin, Venezia
info@ateneoveneto.org
Il Poligrafo casa editrice,Padova

Gemmazioni – Cortile dell’Accademia di Belle Arti di Venezia

Giornata di studi – Aula magna, Ore 10.00
Inaugurazione h 16.15:

Martedì 4 dicembre, nel cortile della sede centrale dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, sarà presentata la prima edizione della manifestazione Gemmazioni – Cicli e ricicli tra le generazioni dell’arte, installazione di opere realizzate da giovani artisti formati nella storica istituzione veneziana.

L’esposizione, che si costituirà come un laboratorio collettivo che definirà in itinere i propri contenuti, sarà integrata alla giornata di studi sul tema Arte, Formazione, Ambiente.

L’Accademia, in collaborazione con la Provincia di Venezia – Assessorato alle Politiche ambientali, si propone con questa iniziativa di sottolineare la necessità di favorire, nella formazione delle nuove generazioni di artisti, lo sviluppo di una visione consapevole dell’ambiente e del territorio.

In questa prospettiva saranno presentate le attività didattiche, di ricerca e di produzione artistica programmate dall’Accademia di Belle Arti in collaborazione con il Comune di Venezia, Palazzo Grassi, la Ca’ Foscari Summer School, il Teatro La Fenice, la Marco Polo System GEIE.

La giornata di studi sarà l’occasione per evidenziare le finalità di questi produttivi scambi tra l’Accademia e le altre prestigiose istituzioni veneziane, sottolineando le relazioni fra formazione e ambiente, anche in considerazione del contesto culturale e delle peculiarità del territorio lagunare.

L’installazione dei giovani artisti, su progetto coordinato da Aldo Grazzi con la collaborazione di Marta Allegri, Mirella Brugnerotto, Guido Molinari, Roberto Pozzobon e Cristina Treppo, prenderà forma sui luoghi dove è stata realizzata l’opera costruita da Urs Fisher con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia e in collaborazione con Palazzo Grassi. L’opera firmata dall’artista svizzero, concepita per trasformarsi e gradualmente dissolversi per azione degli elementi e delle variazioni climatiche, è stata ospitata nel cortile dell’Accademia da aprile a novembre di quest’anno.

Objet trouvé, poubelle non sono altro che termini nobilitanti per indicare spazzatura, immondizia, scarti utilizzati nell’ambito della ricerca artistica contemporanea. L’utilizzo del rifiuto, a volte sgradevole a vedersi, si pone come contrario estetico di ciò che solitamente associamo al concetto più nobile di arte. Non a caso è proprio dalle posizioni dissacranti del Dada, in particolare da Kurt Schwitters, che giunge questa nuova possibilità di espressione a disposizione dell’artista. Il successo nell’arco del Novecento è stato straordinario se pensiamo ai numerosi protagonisti del mondo dell’arte che hanno continuato a realizzare opere con presupposti estetici simili. Addirittura è avvenuto che nell’ambito dell’architettura, come anche del design contemporaneo, questa possibilità di riutilizzare lo scarto si sia integrata con posizioni etiche oggi di primaria importanza, in vista di un traguardo verso una produzione di massa ecosostenibile e priva di sprechi. Ma torniamo all’arte ed ampliamo il punto di vista. Il concetto di appropriazione e di reimpiego può costituire persino una nuova disposizione concettuale se applicato ad opere, poetiche o approcci di altri artisti. L’appropriazione di un filo conduttore estetico che qualcuno ha, volontariamente o involontariamente, messo a disposizione può rivelarsi uno stimolo intrigante da seguire. Nel nostro caso la dissoluzione intenzionale dell’opera di Urs Fischer ha dato luogo ad una continuazione imprevista. Alcuni giovani artisti dell’Accademia, che in parte hanno collaborato proprio con Fischer a dare forma all’intervento iniziale, hanno disposto nuove realizzazioni occupando l’ingombro materiale della macro opera precedente. Insomma la strategia creativa di partenza, la sua intenzionalità, si offre ad una quota di apertura che altri coglieranno. La trasformazione verso esiti imprevisti diviene l’elemento di fascinazione. Allo stesso tempo la più completa visione d’insieme, che riunisce ciò che è posto all’inizio con ciò che si pone come continuazione, assume un valore nuovo, sorprendente.

Guido Molinari

Sede Centrale
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Venezia
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Finalmente (nascono) le Facoltà di Belle Arti

Finalmente nascono le Facoltà di Belle Arti

Miriam Mirolla e Vita Segreto

13 novembre 2012

Una straordinaria opportunità storica si sta profilando in questi giorni nel Parlamento italiano: l’approvazione della legge che consentirà la trasformazione delle Accademie di Belle Arti in Facoltà universitarie di Belle Arti. In un Paese la cui storia è intessuta di movimenti e teorie artistiche, capolavori, invenzioni e brevetti, siti monumentali e complessi urbani che hanno profondamente influenzato e ancora oggi orientano l’intero cammino evolutivo del mondo occidentale, questa legge non è un dettaglio né la risposta a qualche desiderio corporativo.

Solo chi ha dimenticato le parole che nell’aprile del ‘47 risuonarono nell’Assemblea Costituente, “la Repubblica protegge e promuove la creazione artistica e la ricerca scientifica”, può ragionare in quei termini. Quelle parole si incarnarono in un preciso comma della Costituzione della Repubblica italiana, il sesto dell’articolo 33, e da allora Accademie e Università sono istituti di alta cultura che hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi. Nella relazione del ‘46, Concetto Marchesi aveva argomentato in modo esemplare il fine nazionale e sociale dell’arte e della scienza nel contesto della nascente Repubblica, il cui compito era di proteggerle e servirsene lasciando che si sviluppassero in piena libertà. Affermazioni di portata e lungimiranza straordinarie, che ribaltavano il paradigma gentiliano che aveva invece confinato la formazione superiore artistica e le otto Accademie regie (Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Palermo) in un mondo autre: né scuola né università.

Negli anni della Prima Repubblica, tuttavia, il piccolo prezioso mondo delle Accademie di Belle Arti (elettoralmente irrilevante) rimase invischiato in un crescendo di grovigli normativi che lo allontanarono progressivamente dalle linee guida dei Padri costituenti. E nel 1980 la grande riforma della docenza universitaria discriminò, escludendoli, professori e assistenti delle Accademie. Quando più tardi, nella rinnovata cornice concettuale della Magna Charta Universitatum e del Bologna Process, i governi della Seconda Repubblica misero mano alla riforma della formazione post-secondaria, che al suo interno comprendeva non soltanto le Università ma anche le Accademie di Belle Arti, il paradigma gentiliano si fuse col postmoderno.

Mentre il Processo di Bologna dava luogo in tutta Europa all’incorporazione universitaria delle antiche Accademie e Scuole d’arte, l’improbabile fusione alchemica di idealismo e postmodernismo generò in Italia un singolare equivoco: l’anomala separazione delle Belle Arti dall’Università e l’ibridazione di modelli formativi da sempre incomparabili e incompatibili fra loro. Come valutare che, a tredici anni dalla Legge 508/99, il sistema italiano della formazione artistica post-secondaria, considerato di pari dignità e livello dell’Università, autorizzi la convivenza di fatto di trentasettemila studenti minorenni e quarantaduemila studenti maggiorenni, tra i suoi iscritti? Come valutare che i trentasettemila iscritti di età compresa tra i 6 e i 18 anni studiano tutti nel comparto della Musica e della Danza? O che i maggiorenni iscritti ai corsi di formazione superiore musicale e coreutica sono meno di un terzo di trentasettemila?

Ecco dimostrata la ragionevolezza e la fondatezza della proposta di Legge che il Relatore Giuseppe Scalera ha riformulato, depositandola ufficialmente presso la VII Commissione della Camera dei Deputati: non una scorciatoia, come si vuole far credere, ma un atto dovuto di chiarezza legislativa. All’approvazione del Testo Scalera, come ad alcuni sembra normale che accada sul finire di una tormentata Legislatura, si oppongono le forze del “lasciare tutto com’è”, del “rimandare al prossimo Governo”, magari con un’apposita e ben studiata delega che come molte altre deleghe servirebbe soltanto al mantenimento dello stato di fatto usque ad mortem. Morte di che cosa, di chi? Delle Accademie statali, innanzi tutto, che verranno divorate dalla competizione aggressiva delle Università private, in cui stanno già proliferando nuove Facoltà delle Arti, senza alcun passaggio legislativo. Del corpo docente delle Accademie, le cui competenze teoriche ed operative si esauriranno con l’esaurimento del ruolo. Degli studenti delle Accademie, che non riusciranno a competere in Italia e nel mondo né con i colleghi universitari italiani né con gli stranieri, entrambi avvantaggiati dal possesso di uniformi titoli di laurea, laurea magistrale e dottorati di ricerca.

Entrando nella puntiforme realtà legislativa del testo formulato dal Relatore, e in particolare degli articoli che riguardano le Facoltà universitarie di Belle Arti, scopriamo che vi sono contenute tutte le soluzioni giuridiche in grado di rilanciare e vivificare le Accademie statali di Belle Arti, e con esse la memoria plurisecolare di una miriade di tradizioni speculative e pratiche, che hanno saputo costantemente trasformarsi e innovarsi, contribuendo alla formazione del nostro impressionante patrimonio storico- artistico, architettonico e urbanistico, oltre che identitario, conoscitivo ed etico.

Il Testo Scalera dice basta alla costruzione di mondi e modi paralleli, simili ma non identici, equipollenti ma non equivalenti rispetto a quelli universalmente accreditati. Propone invece l’istituzione di lauree e dottorati di ricerca in Belle Arti, come nel resto d’Europa, in radicale alternativa al sistema delle equipollenze: un insostenibile tecnicismo che aggrava l’incostituzionalità dello status quo e fa a pezzi l’organigramma storico delle Belle Arti (Pittura, Scultura, Decorazione, Grafica d’Arte, Scenografia).

Il Testo Scalera oppone soluzioni razionali ed efficaci all’orizzonte strumentalmente ecumenico e salvifico del “tutti o nessuno”, espressione di quel ceto partitico assuefatto agli imperativi sindacali. Alla domanda, pur sempre legittima: perché solo le Accademie statali di Belle Arti dovrebbero passare nell’Università? La risposta, semplice, è contenuta in parte nelle premesse indicate in questo articolo e in parte nei trentasettemila studenti minorenni, che assicurano oggi la sopravvivenza di novanta istituti musicali (statali e pareggiati) e di seimila docenti in servizio, e che sicuramente non possono essere messi da parte né buttati via, così all’improvviso.

Il Testo Scalera sceglie di confrontarsi positivamente con l’Europa e di trasformare le Accademie statali in Facoltà universitarie di Belle Arti, per restituire all’Italia quella supremazia che merita nel contesto europeo e internazionale. Da una disamina capillare dei più grandi Paesi dell’Unione, emerge in modo univoco un indirizzo semplice e chiaro: dal Processo di Bologna ad oggi, le Accademie e le Scuole d’Arte europee sono state integrate senza traumi nel sistema universitario, in considerazione delle straordinarie energie produttive e culturali che un simile processo riesce a liberare. Valga per tutti l’esempio di Edimburgo che, di recente, ha portato a compimento il progetto di fusione dello storico College of Art con l’Università statale, mantenendo identità e specificità: la fusione è il frutto del combinato disposto della puntuale analisi socio-finanziaria delle autorità politiche e della illuminata visione delle autorità accademiche, che hanno riportato al centro del dibattito pubblico sulla crescita collettiva ed economica della Scozia il potere della creatività e dell’innovazione artistica.

A questo punto, il Parlamento italiano non può più tradire le attese decennali delle Accademie statali di Belle Arti, dei professori e degli studenti che unanimemente chiedono il passaggio nell’Università grazie all’approvazione rapida della legge nella formulazione innovativa ed efficace del suo Relatore.

 

Prof.ssa Miriam Mirolla
Teoria della Percezione e Psicologia della Forma Accademia di Belle Arti di Roma
Prof.ssa Vita Segreto
Storia dell’Arte Moderna Accademia di Belle Arti di Roma

 

 

La Casa Sensoriale Domotica al Magazzino3 – 13. Mostra Internazionale di Architettura

La Casa Sensoriale Domotica – Accademia di Belle Arti di Venezia – Magazzino del Sale n. 3

L’adesione dell’Accademia di Belle Arti di Venezia all’iniziativa rientra nella programmazione da parte della storica Istituzione Veneziana di un ciclo di attività formative e di ricerca orientate a favorire nei giovani artisti il consolidamento di una visione consapevole, attenta e critica delle problematiche legate all’ambiente e al territorio. Il Magazzino del Sale n. 3 è uno spazio gestito dall’Accademia di Belle Arti, per concessione del Comune di Venezia, come luogo di approfondimento e di confronto, destinato a costruire occasioni di riscontro pubblico per la didattica e per la produzione artistica dei discenti, anche attraverso il dialogo con enti ed istituzioni veneziani ed internazionali.

Venerdì 23 novembre, in occasione del finissage della mostra, nell’Aula magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, si terrà un incontro pubblico sul tema Arte, Formazione, Ambiente, cui parteciperanno i soggetti coinvolti nell’iniziativa. In tale circostanza verranno presentate alcune delle attività programmate dall’Accademia in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Ambientali della Provincia di Venezia, la Fondazione Teatro La Fenice, Palazzo Grassi, l’Università Ca’ Foscari, la Marco Polo System G.E.I.E., il Comune di Venezia.

La Casa Sensoriale Domotica partecipa al Padiglione Italia – 13. Mostra Internazionale di Architettura
a cura di Studio Nealinea&Partners
in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia – Magazzino del Sale n.3, Dorsoduro 264 – Venezia
Venerdì 19 ottobre 2012 | ore 12.30 – conferenza stampa (seguirà inaugurazione della mostra)
Apertura mostra: dal 19 ottobre al 25 novembre 2012 dalle ore 11 alle ore 1
Finissage: Venerdì 23 novembre 2012 – Incontro nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia

Lino Bianchi Barriviera presentazione del catalogo ragionato alla Fondazione Benetton

Lino Bianchi Barriviera (1906-1985)
Il catalogo ragionato e una recente donazione

mercoledì 10 ottobre 2012 alle h 15,00 negli spazi Bomben della Fondazione Benetton di Treviso, si  e’ tenuta l’interessante presentazione  del volume Bianchi Barriviera Catalogo dell’opera incisa, Palombi 2011, autoredel catalogo ragionato Silvia Bianchi. E’ stata presentata anche la donazione di un centinaio di lastre, alcune delle quali esposte puntualmente assieme a un foglio impresso. Interessanti le relazioni della Dott.ssa Francesca Ghersetti, del Prof. Eugenio Manzato (Lino Bianchi Barriviera. Artista e studioso) e del Prof. Paolo Bellini (Lino Bianchi Barriviera. L’incisore e il catalogo ragionato), alla presenza di Silvia Bianchi.

Proiezione d’Arte Futura – U.C.A.I. Venezia

proiezione d’Arte Futura

una selezione d’artisti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia

a cura di Giorgio Pilla e Franco Zanini

Centro d’Arte San Vidal

U.C.A.I. Venezia

Scoletta di San Zaccaria

espongono: Davide Barbini, Laura Cangelosi, Livio Cassese, Maria Elisa D’Andrea, Veronica de Giovannelli, Vera De Tina, Claudio Fabris, Chiara Guidotto, Martina Lollato, Nicola Maddalin Chiaffoi, Giacomo Modolo, Isabella Paris, Paolo Pavan, Smeljana Polugic, Gianluca Rossitto, Cristina Maria Savin, Tommaso Squaiera, Massimiliana Sonego, Emelina Valdes, Adriano Valeri, Stefano Zarattin

 

fino al 15 ottobre 2012 – h 10.30/13.00 – 16.00/19.30 Domenica chiuso
Centro d’Arte San Vidal – U.C.A.I. Venezia
Scoletta di San Zaccaria – Campo San Zaccaria
www.sanvidal.it
sanvidal.ucai@libero.it