Calcografia in Brera

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Accademia di Belle Arti di Brera

Anno Accademico 2016/17

Prof. ALBERTO BALLETTI

TECNICHE DELL’INCISIONE CALCOGRAFICA 

I° SEMESTRE INIZIO CORSO 17 OTTOBRE

LABORATORIO 28 

ORARI e GIORNI: lunedì/martedì/mercoledì dalle h 09.00 alle 14.00

 gruppo FB: https://www.facebook.com/groups/1203408883057600/

web page Brera: http://www.accademiadibrera.milano.it/it/corsi/1374/1205/1/2016

DSCN9760PROGRAMMA 2016/2017

PRESENTAZIONE

La calcografia comprende le tecniche di incisione su metallo. La matrice destinata all’impressione di una Stampa d’Arte nel nostro caso sarà di zinco o di ferro. L’etimo di “calcografia” significa “scrittura su rame” (calcos=rame, grafia=scrittura). Nel corso  utilizzeremo come mordente il solfato di rame che lavora lo zinco e il ferro.

Tutte le tecniche calcografiche in fase di inchiostrazione e impressione usano il sistema dei torchi calcografici, quelli della stampa in cavo. Quindi solo le parti incise (incavate) restituiscono l’inchiostro e partecipano alla determinazione dell’immagine sul foglio di carta 100% cotone grazie alla forte pressione nella stampa.

L’obiettivo del corso di Tecniche dell’Incisione Calcografica è la progettazione e pratica delle tecniche di preparazione delle matrici agevolando la propensione dello studente alla pratica incisoria, favorendo la sua inclinazione sia segnica che materica. Si proporranno soluzioni che apportino alla sensibilità espressiva l’attenzione alla resa visiva della qualità della superficie dei soggetti ritratti in un’ottica di approfondimento delle inclinazioni personali e delle potenzialità del segno autografo.
Il risultato finale auspicato sarà la presentazione all’esame di una cartella pensata per un contesto adeguato a un allestimento espositivo.

La modalità didattica prevede l’elaborazione di un progetto discusso all’inizio del corso e seguito nel suo processo artistico e espressivo durante i mesi del suo sviluppo (frequenza obbligatoria), condiviso nella elaborazione delle matrici all’interno del Laboratorio stesso.

Partendo dallo specifico linguaggio di ogni studente, con attenzione alla sintonia del segno personale nel contesto dell’evoluzione dei linguaggi artistici contemporanei, verrà favorito la stratificazione progettuale di tecniche in vista della creazione di un personale linguaggio grafico, all’interno delle diverse possibili forme e applicazioni della Stampa Originale d’Arte. Particolare attenzione nel periodo finale del corso sarà posta alla qualità delle stampe per la collocazione nella cartella e per eventuale selezione per esposizioni e relativa pubblicazione in catalogo.

il lavoro

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soft ground

Il lavoro di incisione proposto prevede l’uso di lastre di zinco o di ferro, inizialmente misura cm. 20×30. Le morsure saranno condotte esclusivamente in soluzione di solfato di rame.
L’attenzione si focalizzerà tanto sullo sviluppo  del segno nella sua dinamica espressiva che sulla macchia per luci, ombre e masse. I due momenti, su proposta individuale concordata con il docente, potranno assumere congiuntamente livelli di complessità iconica nel loro intreccio.

La prima parte del corso prevede la selezione e preparazione di immagini fotografiche elaborate e stampate in B/N alleggerendo i toni scuri. Il formato sarà A4, conforme alle lastre.  Questo permetterà di utilizzarle come base per l’esecuzione di percorsi segnici a più riprese, anche insistiti, su lastre preparate per ceramolle (soft ground) in diverse serie di morsure. Le morsure sperimentalmente partiranno da tempi molto lunghi scalando verso tempi più brevi.

cristalloSolfatoRame

La seconda fase  vede la macchia come pretesto visivo da integrare alla definizione segnica incisa prima all’acquaforte. Allo stesso tempo saranno valutate le necessarie integrazioni segniche con vernici da acquaforte.

Il corso così avviato prevede in relazione alla “maturazione” tecnica dello studente l’accoglimento sulla lastra di proposte e accostamenti nella prassi rivolta alla ricerca e alla sperimentazione. L’attività di Laboratorio solo allora potrà avviarsi alla pratica degli sprofondamenti, delle coperture aperte (maniera a zucchero e morsure aperte), sull’acquaforte dentro precedenti morsure aperte, l’acquatinta a grana grossa e possibili integrazioni al sale, a testare il nero su nero. Una particolare attenzione sarà data alla “pittoricità” delle pennellate di copertura e all’acquatinta sfumata.

La cartella del perfetto calcografo:

cartella-polionda-grande

AVERE SEMPRE IN LABORATORIO:

fogli rosaspina 35×50

veline bianche

registro per stampare: un acetato 35×50

un grembiule

ceramolle

punte

matite h e b

penna bic

biglietti metrò da usare come presine per stampare

 

MISURE PER IL REGISTRO SU ACETATO:

la misura stessa dell’acetato farà da registro per il foglio di rosaspina, mentre il registro per la lastra va fatto con pennarello indelebile sul retro.

Scansione

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