Gabriele Grones: la pittura immersa in una luce contemporanea

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Raccontaci del tuo periodo formativo, in particolare a Venezia, del tuo lavoro dal tuo punto di vista dall’interno della cultura contemporanea, sull’importanza del tuo ruolo relazionale con l’ambiente dell’arte in generale e con gli artisti in particolare.

Mi sono formato all’Accademia di Belle Arti di Venezia, nella quale ho conseguito la laurea di secondo livello in Pittura nel 2009. L’Accademia è stata per me un luogo di scambio e di formazione non solo grazie alle lezioni frontali, alle indicazioni e ai consigli dei docenti, ma anche grazie al confronto con i miei compagni di corso, con i quali ho spesso condiviso visioni e interessi per il mondo dell’arte che mi hanno aiutato a trovare una mia strada ed un mio percorso di ricerca artistica.
Credo sia fondamentale per un artista visitare le mostre, interessarsi a ciò che accade nell’arte contemporanea ed essere sempre curioso e aperto. Credo però che sia altrettanto importante avere uno sguardo critico verso tutto questo, cercare di leggere le opere in maniera attenta, anche considerandole in un percorso storico ed in relazione alla tradizione artistica.

Utilizzo il mio lavoro per dare forma a delle riflessioni. Mi occupo di pittura ad olio su tela e la relazione con la storia della pittura sia antica che contemporanea è sempre presente e molto stimolante. Con un recente ciclo di ritratti (in mostra alla personale “Gabriele Grones, new paintings”, Bernarducci Meisel Gallery, New York) ho voluto indagare alcuni aspetti correlati alla rappresentazione della figura umana. Attraverso uno sguardo attento e una pittura fortemente analitica ho proposto una serie di lavori di piccole dimensioni, ognuno dei quali rappresenta il volto di una persona in uno spazio neutro. La mia intenzione è quella di creare delle immagini intense che restituiscano un’idea di presenza: i dipinti, lontani da una rappresentazione meramente iperrealista, rimandano ad un’atmosfera metafisica e al contempo fortemente concreta che spesso si ritrova in certe opere di area tedesca o fiamminga del ‘400. I soggetti ritratti, pur richiamando una tradizione pittorica antica, sono pienamente immersi in una luce contemporanea.

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Alessandra, 2015 – oil on canvas cm40x30 

Ci parli della tua esperienza dentro e fuori il “sistema” dell’arte e ora che stai a New York, dentro e fuori l’Italia?

Le mie prime esperienze espositive sono avvenute durante gli anni di formazione all’Accademia di Venezia attraverso alcuni eventi organizzati dai docenti ma anche con alcune mostre in gallerie veneziane. Nel 2008 sono stato selezionato per il BP Portrait Award alla National Portrait Gallery di Londra e grazie a questo concorso ho iniziato ad avere alcuni contatti importanti con il mondo dell’arte all’estero. Durante gli anni di studio ho preso parte ad alcuni concorsi sia in Italia che all’estero e questo mi ha aiutato a dare visibilità al lavoro. Inoltre attraverso i premi e le mostre ho potuto conoscere curatori e professionisti del settore, con molti dei quali c’è tutt’ora uno scambio reciproco di idee e opinioni.

Nella mia piccola esperienza ho avuto la fortuna di frequentare molte realtà diverse tra loro sia in Italia che all’estero. Ho collaborato con diverse gallerie e negli ultimi anni lavoro principalmente negli Stati Uniti, in Germania ed in Belgio, ma mi capita comunque di prendere parte ad eventi anche in Italia.

Al momento vivo a New York e sto iniziando a conoscere alcuni aspetti del sistema americano. Qui ci sono moltissime realtà che si interessano di arte contemporanea: dalle potenti istituzioni museali, alle numerose gallerie, ai molti centri sperimentali. Esistono inoltre diversi centri per l’arte che selezionano giovani artisti per un periodo di residenza; a loro viene dato uno studio e la possibilità di partecipare ad eventi, conferenze e visite programmate. Ci sono anche delle associazioni che si interessano di creare delle reti di connessioni tra gli artisti ed il pubblico, organizzando delle giornate alle quali tutti gli artisti di un determinato quartiere possono aderire, aprendo il proprio studio alle persone interessate a visitarlo.

Le residenze per gli artisti e gli studi aperti sono comunque delle realtà molto diffuse anche in Europa ed in particolare nei paesi del Nord. Anche in Italia esistono molte istituzioni che propongono queste attività, inoltre ci sono delle realtà molto importanti che lavorano con un’ottima qualità nell’ambito della ricerca dell’arte contemporanea.

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Roberto, 2015 – oil on canvas cm40x30 

Progetti futuri?

Sono stato selezionato per il Premio San Fedele 2015 e quindi parteciperò alla mostra del finalisti alla Galleria San Fedele di Milano che si terrà a settembre 2015. Sto inoltre preparando un nuovo ciclo di lavori per una personale che si terrà alla Galerie MZ di Augsburg (Germania) nel 2016. Ci sono anche altri progetti avviati, ma al momento sono ancora in fase di definizione.

foto dell'allestimento della mostra alla Bernarducci Meisel Gallery di New York (37 West 57th Street, New York, NY. Sito internet: www.bernarduccimeisel.com) dall'1 al 30 maggio 2015

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Gabriele_Grones_Patrick_oil_on_canvas_cm40x30_2015 Patrick, , 2015 – oil on canvas cm40x30