le mostre del 2°ciclo Dolomiti Contemporanee NEXT

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inaugurato a Taibon Agordino (BL) il secondo ciclo espositivo DC NEXT

ABphotostory

22 settembre / 21 ottobre 2012, BLOCCO di Taibon
Fabbrica Ex Visibilia, Località Campagna 1, 3202, Taibon Agordino, Belluno.
Programma: Sabato 22 settembre, ore 17.00: inaugurazione del secondo ciclo espositivo.
aperto dal martedì alla domenica 10:00-12:30 / 15:00-19:30
come arrivare http://www.dolomiticontemporanee.net

Agner

personale di Hubert Kostner, a cura di Galleria Goethe Galerie

L’opera è stata realizzata in collaborazione tra Dolomiti Contemporanee, Galleria Goethe (Bolzano) e Salewa (APL Shed 3).
l’artista altoatesino Hubert Kostner allestisce un progetto site specific che ha per tema e per soggetto lo Spigolo Nord del Monte Agner (2871 m.s.l.d.m.), una parete classica che, con i suoi 1.600 metri di sviluppo verticale, risulta essere una delle più alte delle Alpi. La parete fu scalata per la prima volta nel 1921 da Iori, Andreoletti e Zanutti, mentre la prima ascensione invernale fu realizzata nel 1968 da Messner e Mayerl.
L’opera di Hubert Kostner consiste in 1.600 metri di corda da arrampicata raggomitolati a forma di palla ed installati su un allettamento di ghiaia dolomitica che riempie tutto lo spazio espositivo fino a fuoriuscirne.

Climbing Up The Walls

Doppia personale a cura di Jarach Gallery Venezia in collaborazione con Dolomiti Contemporanee (APL Shed 4)
Artisti: Andrea Dojmi e Daniele Pezzi

Andrea Dojmi (Roma, 1973) presenta quattro sculture realizzate in cemento, ferro smaltato, legno e piume, prendendo come referente uno skilift in stato di abbandono, riscattando l’estetica iundustriale imposta alla natura del paesaggio nel croma della sua residuale funzionalità.

Daniele Pezzi (Ravenna, 1977) è salito in quota a girare il video “Alpeggio” sui pascoli di Mondeval, rievocando contemporaneamente la ritualità dei pastori e il nomadismo dei viandanti che per secoli hanno attraversato le Dolomiti. L’attore cammina fra i prati replicando  fino a sera l’allestimento e lo smontaggio della sua tenda. L’allestimento nel blocco utilizza una struttura in tubi innocenti di angusta fruibilità.

Future, Landscape in DC.

 

Seconda fase di una changing exhibition

a cura di Riccardo Caldura

artisti: Kai-Uwe Schulte-Bunert, Dritan Hyska, Eltjon Valle, Alex Bellan, Michal Martychowiec, Italo Zuffi, Aristide Antonas

Dall’allestimento del mese scorso a Forte Marghera-Parco del Contemporaneo, a cura di Riccardo Caldura, un distillato linguistico e in parte fotografico di poetiche artistiche che intraprendono percorsi di condivisione nell’intricato paesaggio periferico  e al contempo centripeto dello spazio urbano, inevadibile perchè   globale. “Per questo la rappresentazione dell’intorno che viene offerta dalle arti, parte da una incisiva osservazione del ‘qui e ora’, incisiva perché emancipata dall’idea di ‘valorizzazione’, e lascia trapelare piuttosto una dimensione del non ancora, dell’indefinito, come possibili componenti di un luogo a venire (ou-topos)” (Riccardo Caldura)

in partenariato con la Regione del Veneto, con il patrocinio del Comune di Venezia assessorato all’Ambiente, alla Città sostenibile e alle Politiche Giovanili, coordinate e promosse dalla Marco Polo System geie. (APL Shed 8).

E l’uomo non è una felce

mostra collettiva a cura di Gianluca D’Incà Levis, (APL Shed 10)

artisti: Elisa Bertaglia, Gino Blanc, Cristian Chironi, Fabiano De Martin Topranin, Kabu, Jury Neil, Mikayel Ohanjanyan, Derek Rowleiei, Giorgia Severi, Andrea Visentini

<<“e l’uomo non è una felce” riparte da “questa sosta non è un orto”, una seconda proposizione, interna allo stesso ragionamento; questa sosta non è un orto; e l’uomo non è una felce; la natura è cosa data; il suo divenire è evolutivo, organico, automatico, acritico; un bosco non cessa d’essere un bosco; un bosco non può contemplare un bosco; un bosco non può decidere di sostituire ognuno dei propri alberi con un cilindro metallico, mentre l’uomo può farlo, in alcune circostanze deve farlo; l’uomo può limitarsi a contemplare il bosco, schiudendo il suo sorriso in un sereno amore contemplativo; può anche cogliervi i funghi, sdraiarsi sui muschi, carezzarne serafico i fusti; ma l’uomo, e in in particolare l’artista, può anche altro; può interagire attivamente e produttivamente con spazio, ambiente, natura;
e, in quest’interazione, ha la facoltà di compiere un artificio; l’uomo può portare al bosco qualcosa che non c’è nel bosco, perchè il bosco è confinato nella propria naturalità, l’uomo (forse), no, e se ciò è vero, quest’uomo può forzare il blocco;……>> (Gianluca D’Incà Levis)

Scrittoio, Istituto di traduzione – Parte I

Workshop di Giuseppe Caccavale, a cura di Galleria Valentina Bonomo Roma, in collaborazione con Dolomiti Contemporanee (APL Shed 5)
artista: Giuseppe Caccavale
studenti: Massimo Campedel, Alice Da Ros, Anna Fietta, Arianna Licori, Nicolò Paganin

Il workshop è il punto di partenza di un progetto che si concluderà con la mostra al Museo d’Arte Contemporanea di Marsiglia dal titolo “Le pont”, a cura di Thierry Ollat
Con l’aiuto degli studenti Massimo Campedel, Alice Da Ros, Anna Fietta, Arianna Licori, Niccolò Paganin, l’artista Giuseppe Caccavale analizza il lavoro poetico di Ossip Mandelstam e Christian Guez Ricord con la traduzione plastica di alcuni passaggi di “Viaggio in Armenia” di Ossip Mandelstam e “Contro ogni speranza” di Nadezda Mandelstam. “Le dolomiti in questa parte del progetto si trasformano in lavagne dove scrivere tempo di parole, strumenti di chiarificazione del nostro essere nel presente. Le parole scritte quasi un secolo fa diventano punte aguzze di diamanti che scavano dentro un alfabeto di chiarezza” (Giuseppe Caccavale)

Abitanti/Abitati


mostra collettiva, in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa, a cura di Stefano Coletto (APL Shed 7)

artisti: Riccardo Banfi, Blauer Hase, Teresa Cos, Martina Della Valle, Luigi Leaci, Laura Lovatel, Emanuele Marcuccio, Federica Menin, collettivo Blauer Hase
Abitanti/Abitati è il progetto che coinvolge il paese di Taibon realizzato da un gruppo di giovani fotografi dell’archivio della Fondazione Bevilacqua La Masa in residenza a Taibon che hanno lavorato sugli spazi e con le persone che abitano il paese.

Dice Wislawa Szymborskanella nella poesia “Il Cielo” in “Vista con granello di sabbia”:
[…]Perfino le montagne più alte/non sono più vicine al cielo/delle valli più profonde./In/nessun luogo ce n’è più/che in un altro./La nuvola è schiacciata dal cielo inesorabilmente come la tomba./La talpa è al settimo cielo/come il gufo che scuote le ali.
La cosa che cade in un abisso/cade da cielo a cielo./Friabili, fluenti, rocciosi,/infuocati e aerei, distese di cielo, briciole di cielo,/folate e cumuli di cielo./Il cielo è onnipresente/perfino nel buio sotto la pelle./Mangio cielo, evacuo cielo./Sono una trappola in trappola,/un abitante abitato,/un abbraccio abbracciato,/una domanda in risposta a una domanda […]

Istruzioni d’uso


Performance a cura di Daniele Capra, (APL Shed 9)
Artista: Filippo Berta

Sono gli alpini i protagonisti di Istruzioni d’uso, la performance che Filippo Berta ha messo a punto per gli spazi di Dolomiti Contemporanee.
Istruzioni d’uso mette in scena un’azione che è nel contempo eversiva e ludica, in cui i soldati di montagna compiono un gesto semplice ed inatteso, ma che capovolge sia il ruolo degli uomini in divisa che le aspettative del pubblico.
Filippo Berta ha esposto al Madre, alla III Biennale di Mosca, al Center of Contemporary Art di Salonicco, alla V Biennale di Praga, al National Brukenthal Museum di Sibiu. Ha partecipato alle residenze delle fondazioni Ratti e Spinola Banna, e presso al Careof. È stato tra i vincitori del premio Internazionale della Performance della Galleria Civica di Trento.

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DC NEXT

Enti Promotori: Regione del Veneto, Comune di Taibon Agordino, BIM Piave, Attiva Spa.
Patrocini: Ministero dell’Ambiente, Fondazione Dolomiti Unesco, Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Parco Naturale Dolomiti Friulane, Comunità Montana Agordina, Confindustria Belluno Dolomiti, Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori, Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori Belluno, Fondazione Architettura Dolomiti Belluno.
Partner culturali: Fondazione Bevilacqua La Masa, Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi, Casa Editrice Tabacco, D-Shape, Dolomiti Architetture, Vibrazioni-Art Design.
Media Partner: Artribune, Espoarte, AreaArte, Gazzettino.
Con il contributo di: Acqua Dolomia, Vipa ristorazione, Cuprum elettromeccanica, Falegnameria Hermann, Lomax, Limana costruzioni, Piaggio, Salus Belluno, Serman energy, Enel, Ristorante Dolomie, Arredamenti Moretti, Cason marmi, Ass.Tec, Schiocchet pavimenti, Dolomite, Salewa, Unifarco, Consorzio Petra, Impresa Deon, Diab group, Colle spa, Procaffè, Super W, Guarnier catering, Moser, Birra Dolomiti, Marr, Lattebusche, Impresa Tullio Garavana, ABC informatica, De Bona motors, Da Rold il vostro corriere, Vini Biasiotto, Colmaor prosecco, Librerie Alessandro Tarantola, La.Bell, Tipografia Sommavilla, Grafica Castaldi, Krea srl, Mad service, Vivai piante Docci, Vivaio Varotto, D’Incà & C, Finblok, Viel antincendi, Ortofrutticola Prealpina, Partesa Veneto, Coop. Agordina di Vallata, Carpano speck, Hotel Stella Alpina Falcade, Tony scampoli, Pizzolotto Car.ma, Alternative bike store Taibon, Battiston traslochi, Tigerlily, Termosystem, Consorzio Dolomiti, Agma, Vetreria Bonifaci, Imballaggi Bortoluzzi, Bellitalia, Impresa Artecos, Pallets Dolomiti, Antico E’, Tecnoisolamenti, Bauunternehmung, Fratelli Garavana, Ileser, Paky computers, Ileser, Impresa GBF di Giulio Favretti.